Le spiagge di Otranto

La costa a nord di Otranto conduce dalla riviera degli Haethei
ai Laghi Alimini.
In questa zona, alle caratteristiche grotte, anfratti e
insenature, si associano particolari specie di flora come il
pino marittimo (pinus pinaster) che trionfa tra le dune e i
laghi, insieme alla tipica macchia mediterranea.
I Laghi Alimini sono l'elemento più caratteristico dell'agro
otrantino.
Composto da due bacini con fisionomie diverse: il primo è detto
Fontanelle e si trova più a meridione, sgorga da una sorgente
sotterranea d'acqua dolce; mentre l'altro, chiamato Alimini
Grande, alimentato da Fontanelle attraverso un canale e chiuso
dalle dune.
Di fronte ad Alimini Grande, si possono trovare piante di
ginepro, lentisco, rosmarino, il tamarisco (pianta simile al
cipresso), la mortella. Il pesce dei Laghi (cefali, spigole,
capitoni, sogliole) è ricercato ed esportato ogni giorno sui
migliori mercati italiani ed europei.

La costa a Sud di Otranto invece si presenta con il porto che è
diviso tra due diversi tipi di costa: la roccia bianca, che
segna con cespugli sempre verdi, il piccolo golfo delle Orte,
dove sfida i venti e i secoli, la vecchia Torre del Serpe o
Torre dell'Idro, usata come stemma della città. Questo lato di
costa si presenta alta e rocciosa, in uno scenario pittoresco e
suggestivo tra promontori e calette.
Otranto è conosciuta in tutto il mondo anche per il suo mare
limpido e cristallino e per la sua bellissima costa che ogni
anno attira migliaia di turisti.
Quando gli Appennini lasciano il posto al tavoliere delle Puglie
e ai dolci rilievi delle Murge, quando l'occhio può spaziare
assai lontano, la vegetazione rigogliosa si trasforma in macchia
mediterranea,
Veduta di Otranto
gli ulivi secolari in giganti, la campagna profuma di timo e
fiori d'arancio ed il sole diventa implacabile, allora, solo
allora, ci si accorge di essere arrivati nel Salento. Ultimo
lembo d'Italia, proteso verso il mare, il salento è un
susseguirsi di spiagge incantevoli e località turistiche
esclusive. Nel corso dei secoli le onde dell'Adriatico hanno
modellato questo tratto di costa rendendolo unico: chilometri di
spiagge di pura sabbia finissima, protette da dune, e ancora
baie, piccole insenature e grotte (Zinzulusa, dei Cervi, Mannuta).
Un territorio, il salento, disseminato di costruzioni di difesa
belle e maestose, di castelli e torri, di masserie e città
fortificate (Acaya); una quantità notevole di tracce che
testimoniano la difesa continua dalle scorrerie dei turchi e dei
normanni. Con una ricchezza di elementi architettonici e
decorativi, realizzati dalle abili mani dei più noti
scalpellini, sono divenute dei veri e propri monumenti
dell'architettura antica. Il modo migliore per apprezzare e
vivere il salento è visitarlo; spostarsi da un paesino all'altro
è la maniera più bella ed intensa per scoprire i luoghi e
conoscere la gente della "terra d'Apulia", come riportato sulle
vecchie cartine del passato.I turisti che non hanno fretta di
vedere tutto e subito rimarranno affascinati dalla varietà dei
paesaggi marini, dalle verdeggianti distese dei millenari ulivi
argentati, dalla cultura e storia millenaria.

Otranto "Grotta della Monaca"
Le piccole e gentili cittadine dove la capricciosa architettura
dell'età barocca mantiene inalterato l'originario fascino di una
grazia tanto armoniosa quanto precaria e si specchiano in un
dialetto dall'accento lucido e gaio come la tenera pietra
locale, soffice e bianca come la mollica del pane e gioca a
duello con la sfavillante civiltà degli abitanti, protagonisti
abilissimi nell'arte della parola e dell'amore, questo è il
Salento: una terra suggestiva ed incantevole conosciuta ed
apprezzata da molti italiani e stranieri.
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